Perché combattere l'obsolescenza delle competenze?
Il successo di un'azienda dipende dalle competenze di ogni persona che vi lavora. Scopri come combattere l'obsolescenza delle competenze.
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Uno dei principali ostacoli allo sviluppo aziendale è l'obsolescenza delle competenze. Indipendentemente dal settore in cui opera, ogni azienda ha bisogno di determinate competenze per avere successo. Purtroppo, alcune di queste competenze possono diventare obsolete. La soluzione a questa svalutazione del patrimonio di conoscenze dei lavoratori è quindi indispensabile. Scopri in questo articolo cos'è l'obsolescenza delle competenze e come affrontarla.
Obsolescenza delle competenze: di cosa si tratta?
Secondo Josh Kaufman, l'obsolescenza delle competenze è "l'insufficienza di conoscenze o abilità aggiornate necessarie a un lavoratore per continuare a svolgere in modo ottimale la propria attività professionale attuale o futura". Le aziende ricorrono solitamente a un test psicometrico di selezione per valutare le competenze di ciascun dipendente. Quando ci si candida per un lavoro, infatti, le competenze possedute non corrispondono necessariamente alle esigenze dell'organizzazione. Il test psicometrico consente ai recruiter di determinare le attitudini e la capacità di adattamento dei dipendenti. L'obsolescenza delle competenze si manifesta principalmente in due forme: fisica ed economica. L'obsolescenza fisica riguarda il deterioramento della capacità fisica di una persona di svolgere un lavoro. L'obsolescenza economica si riferisce all'invecchiamento delle competenze acquisite durante lo svolgimento di una funzione precedente: in altre parole, le competenze del passato diventano obsolete e quindi inutili. L'obsolescenza può anche essere:
- Un'obsolescenza organizzativa: la perdita di determinate competenze necessarie per un'attività specifica;
- Un'obsolescenza prospettica: derivante da diverse credenze e percezioni riguardo al lavoro.
Le competenze diventano quindi obsolete quando mancano le conoscenze utili al buon funzionamento di un'azienda.
Quale ruolo giocano le soft skills nello sviluppo delle competenze?
Per combattere l'obsolescenza delle competenze, è fondamentale capire quale posto occupano le soft skills.
Cosa sono le soft skills
Per definizione, le soft skills sono le competenze comportamentali che una persona possiede. Si riferiscono a comportamenti extra-professionali, ovvero abilità umane e relazionali che i dipendenti hanno sviluppato al di fuori del contesto lavorativo. Non possono essere riprodotte dall'intelligenza artificiale e sono prerogativa esclusiva degli esseri umani. Nella maggior parte dei casi, una persona dispone di diverse soft skills che possono essere utili all'azienda. Vale la pena notare che la maggior parte dei datori di lavoro richiede ai candidati di possedere queste competenze prima di assumerli.
Alcuni esempi di soft skills
Tra le soft skills più apprezzate troviamo:
- La creatività: essere creativi permette di pensare fuori dagli schemi e di proporre idee che contribuiscono allo sviluppo aziendale. La creatività non riguarda solo l'innovazione tecnologica, ma anche la strategia di marketing e comunicazione;
- La capacità di risolvere problemi complessi: la risoluzione dei problemi implica principalmente la padronanza dei nuovi strumenti tecnologici. Questa soft skill è indispensabile nell'era digitale;
- La benevolenza: un dipendente deve mostrare benevolenza nei confronti dei propri colleghi. Questa competenza è essenziale per guidare un team;
- L'intelligenza emotiva: grazie all'intelligenza emotiva, i dipendenti riescono ad adattarsi facilmente all'ambiente di lavoro;
- La capacità di gestire bene il proprio tempo: per lavorare efficacemente in un'organizzazione, è necessario saper gestire il proprio tempo.
Queste soft skills figurano anche tra le più indispensabili per apprendere e sviluppare nuove competenze. Scopri le top 10 delle soft skills più richieste nel mondo del lavoro.
I vantaggi delle soft skills
L'importanza principale delle soft skills risiede nel fatto che esse consentono al lavoratore di sentirsi più realizzato nello svolgimento dei propri compiti all'interno di un'azienda. Le soft skills rivestono quindi un'importanza fondamentale sia per il datore di lavoro che per il dipendente, al fine di garantire lo sviluppo dell'azienda e le performance del lavoratore. Di conseguenza, i recruiter si affidano a queste qualità comportamentali per selezionare il candidato più adatto tra coloro che si sono candidati per una posizione con le medesime competenze tecniche. In altre parole, se più candidati sono ugualmente qualificati, il lavoro va a chi ha le competenze comportamentali più distintive. Comprendere il valore delle soft skills risponde quindi alla domanda: perché puntare sulle soft skills nella selezione del personale? In sintesi, le soft skills sono essenziali per anticipare l'obsolescenza delle competenze. Quando i dipendenti di un'azienda le possiedono, sono in grado di adattarsi a qualsiasi situazione, compreso un rinnovamento delle proprie competenze.
L'obsolescenza delle competenze può influenzare le qualità tecniche?
Conosciute anche come hard skills, le qualità tecniche di un individuo si riferiscono alle competenze acquisite durante il percorso scolastico e professionale. Le competenze tecniche sono essenziali per il lavoro dipendente e l'imprenditorialità. Offrono maggiori possibilità di ottenere un lavoro in futuro. Le hard skills, a differenza delle soft skills, sono indispensabili per il dipendente: riguardano la sua capacità concreta di operare nel settore di competenza dell'azienda. Le soft skills, invece, rappresentano un patrimonio personale specifico di ciascun dipendente. Ad esempio, per un lavoro come sviluppatore web, i candidati devono padroneggiare determinati linguaggi informatici come competenza tecnica, a cui possono aggiungere diverse abilità comportamentali come la creatività o la capacità di risolvere problemi complessi. Poiché una competenza tecnica è obbligatoria per svolgere bene determinate professioni, può essere facilmente influenzata dall'obsolescenza. In realtà, queste competenze hanno una durata limitata, poiché la scienza è in continua evoluzione. Inoltre, chi non le pratica rischia di dimenticare le abilità acquisite a scuola o sul lavoro. Tuttavia, possedere soft skills può facilitare il mantenimento dell'aggiornamento professionale. I datori di lavoro utilizzano spesso test di personalità per determinare le competenze personali dei candidati, con l'obiettivo a lungo termine di conoscerli meglio e formarli in modo più efficace.
Quali sono le cause dell'obsolescenza delle competenze?
Esistono tre ragioni principali per cui le competenze diventano obsolete. La prima riguarda la mancanza di percorsi formativi per rafforzare i prerequisiti dei lavoratori: ogni responsabile aziendale deve pianificare sessioni di aggiornamento per consentire ai dipendenti di acquisire le nuove competenze richieste dal mercato. La seconda ragione è legata al mancato utilizzo o all'utilizzo parziale delle competenze acquisite in passato: quando la posizione di un dipendente non gli permette di applicare ciò che ha imparato, le competenze rischiano di diventare obsolete. L'ultima ragione riguarda l'obbligo di svolgere un lavoro in cui le competenze richieste sono inferiori a quelle del dipendente, fenomeno dovuto al deterioramento delle condizioni economiche. Per questo motivo, ogni recruiter deve assicurarsi che i candidati abbiano la capacità di performare in una determinata posizione. I recruiter possono approfondire come funzionano i quiz e i test di personalità per analizzare al meglio i propri candidati con questi strumenti.
Chi è più colpito dalla svalutazione delle competenze?
L'obsolescenza delle competenze riguarda principalmente due categorie di lavoratori: i poco qualificati e i sovra-qualificati.
- I lavoratori poco qualificati faticano ad adattarsi alle nuove tecnologie. Privi delle basi necessarie, il lavoro diventa per loro molto impegnativo. Il loro livello di istruzione non consente loro di mantenere aggiornate le proprie conoscenze e competenze. Anche gli anziani e i disoccupati sono colpiti da questo fenomeno;
- Per i lavoratori sovra-qualificati, le competenze inutilizzate tendono a essere dimenticate. A ciò si aggiunge il rischio di non acquisire nuove conoscenze per evolversi.
Supportare questa categoria di persone colpite dall'obsolescenza delle competenze è una parte importante di come affrontare la carenza di talenti nel mondo del lavoro.
Come si può combattere questa svalutazione delle competenze?
Quando un'azienda si trova ad affrontare l'obsolescenza delle competenze, i dirigenti devono:
- Fare il punto su tutte le competenze disponibili;
- Istituire percorsi formativi;
- Valorizzare le competenze comportamentali.
Queste azioni contribuiranno a combattere l'obsolescenza delle competenze.
Fare il punto su tutte le competenze disponibili
Il primo passo per evitare l'obsolescenza è fare una mappatura delle competenze aziendali. Ciò comporta la redazione di una mappa di tutto il personale, per determinare le competenze tecniche di ciascuno in un dato momento. I datori di lavoro avranno così un'idea precisa delle competenze disponibili e di quelle mancanti per il loro sviluppo futuro, il che consentirà loro di pianificare percorsi formativi, assumere nuove risorse o mettere a disposizione dei lavoratori strumenti tecnici adeguati.
Istituire percorsi formativi
Una volta valutate le competenze, i datori di lavoro possono predisporre una serie di percorsi formativi mirati a rafforzare le conoscenze dei dipendenti e a favorire il trasferimento di competenze. Ciò può includere formazione sull'utilizzo degli strumenti digitali per eccellere nel proprio settore.
Valorizzare le competenze comportamentali
Poiché le soft skills sono meno soggette all'obsolescenza, le aziende devono puntare su di esse. Non si tratta di ignorare le hard skills, ma di fare delle qualità comportamentali un fattore determinante. Avere flessibilità cognitiva permetterà, ad esempio, di apprendere rapidamente quando un'azienda attua un programma di formazione per rafforzare le competenze dei lavoratori.
In sintesi
L'obsolescenza delle competenze ha un effetto negativo sulla crescita aziendale. È quindi necessario istituire una politica aziendale volta a rafforzare le competenze tecniche dei dipendenti, ad esempio offrendo loro percorsi formativi basati sullo sviluppo delle soft skills. Questo permetterà ai lavoratori di valorizzare al massimo le proprie competenze aggiornate, non più soggette all'obsolescenza.
