Quando le decisioni HR coinvolgono molto più dei singoli percorsi di carriera.
La missione del Career Centre di Capgemini è chiara: sviluppare l'occupabilità dei dipendenti, supportare i percorsi di carriera e stimolare la mobilità interna.
Ciò implica coaching professionale, oggettivazione dei profili, responsabilizzazione dei dipendenti nel loro percorso di carriera e miglioramento dell'attrattività dell'azienda.
In un ambiente così grande e complesso, qualsiasi decisione non allineata può minare l'impegno di un dipendente, creare una discrepanza tra ruolo e profilo, o portare a una perdita di fiducia nei team HR.
La sfida era quindi prendere decisioni eque, ben ragionate e sicure, mantenendo la riservatezza delle conversazioni e la qualità delle relazioni umane.
Quando non prendere una decisione è diventato un rischio di per sé.
L'aumento del volume di supporto fornito, la diversità delle situazioni gestite, la mobilità interna, le nomine in ruoli critici, i percorsi di carriera complessi, i ritorni da burnout e le crescenti aspettative dei dipendenti hanno gradualmente evidenziato i limiti di un approccio puramente qualitativo.
Per continuare a svolgere pienamente il proprio ruolo, il Career Centre doveva poter contare su una base comune di oggettività, in grado di:
- informare le decisioni senza renderle rigide,
- supportare conversazioni talvolta difficili ma necessarie sulla realtà,
- e sostenere un dialogo HR di alta qualità sia con i dipendenti che con i manager.
Decisioni più sicure, meglio comprese e più sostenibili
L'utilizzo di AssessFirst ha trasformato il modo in cui le decisioni vengono preparate, spiegate e vissute.
Lo strumento aiuta a identificare le aree di miglioramento, a generare una reale consapevolezza e a rivelare le vere motivazioni dei dipendenti.
Grazie all'esperienza del team, con oltre cinque anni di utilizzo della soluzione, i coach del Career Centre hanno sviluppato solide competenze nell'interpretazione dei risultati di AssessFirst, sempre contestualizzati all'interno di un quadro professionale specifico.
Le discussioni alternano un approccio consulenziale a uno di coaching, in linea con i principi della International Coaching Federation. Questo approccio da sparring partner permette progressi concreti, senza giudizio, confrontando le percezioni e sostenendo decisioni a volte delicate.
Le decisioni sono così meglio comprese, meglio accettate e più sostenibili. Contribuiscono direttamente a rafforzare il coinvolgimento, la retention dei talenti e l'employer branding di Capgemini.
Quando mettere in sicurezza le decisioni HR diventa un vantaggio competitivo.
Oggi, il Career Centre non tornerebbe a un approccio non oggettivo.
AssessFirst è diventato un supporto strutturale per accompagnare i percorsi di carriera, mettere in sicurezza le decisioni e rafforzare la credibilità HR presso dipendenti e manager.
Al termine dei debriefing, ogni dipendente è in grado di identificare i comportamenti che vuole cambiare, distinguere ciò che è negoziabile da ciò che non lo è, e pianificare azioni di coaching mirate.
L'attenzione è ora rivolta all'espansione del suo utilizzo, anche a livello internazionale.
Per i decision maker HR, il messaggio è chiaro: non agire significa accettare un rischio evitabile per performance, coinvolgimento e retention.
Questa testimonianza illustra come un approccio predittivo consenta ai team HR di mettere in sicurezza le proprie decisioni, oggettivare i percorsi e ridurre in modo sostenibile i rischi associati alla mobilità e all'occupabilità.



