8 lettura minima

Rilevare il potenziale: un valore garantito

Per rilevare il potenziale, i test psicometrici ci aiutano a identificare le soft skills. AssessFirst è una soluzione HR che rivela il potenziale dei tuoi talenti.

Riassumi questo articolo con:

Firmereste un contratto assicurativo basandovi sull'istinto o sulla fede cieca... senza leggere i termini? Ecco una rapida analogia con il reclutamento di un candidato. Mentre CV, lettere di presentazione e referenze sono stati a lungo lo standard per valutare il potenziale, datori di lavoro e recruiter hanno iniziato a interessarsi alle soft skills e alla personalità dei propri candidati. E la loro capacità di prendere decisioni, gestire i conflitti o acquisire nuove competenze? Essere in grado di rivelare il potenziale di un candidato prima che venga assunto offre numerosi vantaggi ai responsabili HR e Talent Acquisition, oltre che al futuro generale dell'azienda.

Rilevare il potenziale, un valore che continua a dare frutti

Per lungo tempo, individuare il potenziale di un candidato durante il processo di selezione dipendeva dall'intuizione del recruiter. Oggi, i progressi scientifici e tecnologici offrono ai team HR e di selezione soluzioni che facilitano l'individuazione del potenziale, basandola su criteri tangibili per orientare il processo di selezione dei candidati.

Scoprire il potenziale del candidato fin dal colloquio

Il colloquio è IL momento chiave per scoprire il potenziale di un candidato. Ma senza integrare metodi di colloquio strutturati, il colloquio può ridursi a un semplice incontro da cui si traggono conclusioni, spesso affrettate. Poiché i candidati cercano di conquistare i propri recruiter (e viceversa), i tratti della personalità e i comportamenti naturali possono essere nascosti. I colloqui si svolgono in una bolla contestuale: al di fuori dell'ambiente lavorativo o delle sue esigenze, quindi è difficile identificare le soft skills che saranno necessarie nella quotidianità senza osservarle in uno scenario specifico. Oggi, assumere un candidato deve avvenire con la consapevolezza che tutto può cambiare in poco tempo. Il concetto di rilevazione del potenziale deve essere ridefinito alla luce di un mondo VUCA (volatile, incerto, complesso e ambiguo). E se rilevare il potenziale permettesse di identificare le soft skills necessarie per eccellere di fronte alle avversità? Forse non esiste una sola definizione di potenziale, ma diverse, così come esistono diverse descrizioni di ruolo. Analogamente alle competenze, un'organizzazione ha bisogno di una gamma di personalità, dai comunicatori ai team leader empatici ai decision maker assertivi. Identificare le soft skills e i tratti caratteriali con precisione e obiettività fa parte di un processo di selezione strutturato pensato a questo scopo.

Il famigerato test psicometrico

Un passaggio che alcuni potrebbero essere riluttanti ad affrontare! Formalizzare il proprio sistema per rilevare il potenziale va ben oltre le domande tipiche che si rivolgerebbero a un candidato o le tecniche che osservano il suo comportamento. I test psicometrici per il recruiting rispondono a entrambe queste esigenze, sebbene siano ancora al centro di molti fraintendimenti, sia per i recruiter che per i candidati.

Un'infrastruttura digitale adattata al lavoro da remoto

Se la vostra azienda non ne è ancora dotata, è giunto il momento di munirsi di un HRIS! Non solo per gestire il telelavoro, ma anche per dematerializzare i compiti amministrativi, facilitare il rientro in ufficio e l'organizzazione delle diverse esperienze in presenza rispetto a quelle da remoto. Prima di fare la vostra scelta, vi consigliamo di testare la soluzione per verificarne la compatibilità con i sistemi esistenti.Le piattaforme HRIS collaborative con archiviazione cloud sono in crescita. Secondo uno studio di ISG (Information Services Group), il 46% delle aziende intervistate ha adottato soluzioni SaaS o ibride per il proprio HRIS, un numero raddoppiato in due anni. Inoltre, i loro investimenti si traducono in risultati tangibili: il 64% delle aziende ne trae un ROI, in particolare in termini di produttività, ottimizzazione delle spese e fidelizzazione dei dipendenti. Questa scelta è guidata da diversi valori tra cui la sicurezza dei dati, la facilità d'uso e la manutenzione.Il vantaggio di investire nella trasformazione digitale rendendo al contempo permanente il lavoro da remoto è che avviene in un momento in cui la maggior parte dei dipendenti ha già familiarità con la collaborazione a distanza. In primo luogo, implementare il programma e mettere tutti al corrente è molto più semplice. Inoltre, le HR hanno già un'idea degli indicatori di performance che potranno applicare. Infine, scegliere una soluzione esterna equivale a ridurre il lavoro delle risorse interne, non solo in termini di costi, ma anche di risorse umane. I team HR si troveranno liberati da questo onere, che spesso esula dalle loro competenze, e potranno impiegare quell'energia in attività più strategiche e stimolanti.

Psicometria e la scienza delle soft skills

Le caratteristiche psicologiche degli individui furono misurate per la prima volta nel XIX secolo. Sir Francis Galton, il fondatore della psicometria e uno dei primi sostenitori della psicologia, voleva determinare un metodo per valutare le caratteristiche fisiche, psichiche e comportamentali al fine di elevare la psicologia al rango di vera scienza. Da allora, il test psicometrico ha attraversato diverse iterazioni. Oggi, nel contesto HR, questi test non riguardano le competenze tecniche, ma esplorano diverse caratteristiche del candidato: le sue capacità cognitive, le attitudini, la personalità e le motivazioni. Sebbene oggi alcuni imprenditori e professionisti scelgano ancora di presentarsi tramite il proprio profilo Myers Briggs, i test psicometrici sono ancora spesso considerati un espediente nel recruiting. Tuttavia, è noto che le prestazioni di un candidato sono intimamente legate al suo modo di ragionare, ai suoi valori, alle sue preferenze e alle sue motivazioni. Ad esempio, valutare le tendenze naturali degli individui nei confronti degli altri fa luce anche sui contesti in cui il talento sarà in grado di fiorire.

Una soluzione HR che potenzia il recruiting

Per gli appassionati di KPI e ROI, i test psicometrici possono migliorare i dati del recruiting. La rilevazione del potenziale non indica solo se un candidato è in grado di performare, ma evidenzia anche il reale interesse del candidato per il tipo di missioni e il clima lavorativo.Risparmiando tempo e risorse, i test psicometrici ottimizzano il tempo di lavoro di manager e recruiter. Lo fanno coinvolgendo il candidato. Poi, una soluzione HR adeguata offre estrazione e analisi dei dati, un notevole risparmio di tempo per i responsabili del recruiting. I risultati del test psicometrico costituiscono quindi una base di discussione e deliberazione per tutti gli stakeholder al fine di giungere a una decisione obiettiva.

Aggiornare il proprio employer branding

Rivelare il potenziale di un candidato attraverso metodi come i test psicometrici non solo ottimizza il processo di selezione, ma rappresenta anche un'opportunità per migliorare l'attrattività della vostra azienda. Da un lato, questa fase di selezione obiettiva dimostra al candidato l'impegno dell'azienda nel trovare il giusto abbinamento. Dall'altro, un recruiting rapido tramite una soluzione HR innovativa che offre un'esperienza candidato strutturata, efficiente ed ergonomica (su mobile o computer) dipinge un ritratto lusinghiero di un'azienda al passo con i tempi. Inoltre, l'obiettività dei test psicometrici contribuisce ad affrontare altre sfide cruciali all'interno della forza lavoro, come la diversità e l'uguaglianza. Poiché si concentrano esclusivamente sulla rilevazione del potenziale, i test psicometrici ignorano i dati civili o personali soggetti a bias cognitivi. Alcuni test psicometrici possono anche essere adattati a più lingue.

Nel rilevare il potenziale, Recruiting e politica HR vanno di pari passo

Lo sforzo di rivelare il potenziale acquista il suo pieno significato quando è collegato a una strategia di workforce planning ed è integrato nella strategia di sviluppo della vostra azienda. Sia un asset nel recruiting che nella retention, i test psicometrici contribuiscono a costruire percorsi di carriera e a favorire le possibilità di mobilità interna dei candidati. Quando ai talenti vengono presentate prospettive di sviluppo in linea con le loro motivazioni, presteranno sicuramente maggiore attenzione a questa offerta rispetto alla concorrenza.In sintesi, affinché la rilevazione del potenziale anticipi correttamente la gestione dei talenti, deve essere integrata nella strategia di sviluppo dell'azienda. L'obiettivo è ridurre la variabilità e la finestra di incertezza durante il recruiting. Un test psicometrico informa le HR sulle direzioni in cui il talento è più propenso a eccellere e prosperare. Sarà quindi più facile collocare il talento nelle migliori condizioni per evolversi e sviluppare nuove competenze. Proprio come "l'amore è cieco", anche i sentimenti possono ingannarci. Non solo possiamo liberarci dai nostri bias umani nel processo decisionale, che sono dannosi per il riconoscimento dei veri talenti, ma i test psicometrici ci aiutano a ottimizzare la nostra capacità di rilevare il potenziale. Le soluzioni HR possono occuparsi di compiti impegnativi, valutando i candidati in modo imparziale, lasciando ai recruiter e ai manager il compito di prendere le decisioni finali con il loro talento analitico e la conoscenza delle particolarità della posizione e del team. Va sottolineato che questo tipo di soluzione HR e Talent Acquisition non sminuisce in alcun modo il valore dei recruiter o dei manager; aiuta a costruire un'immagine obiettiva e quantificabile del candidato identificando le sue soft skills e i suoi tratti caratteriali.

Articoli simili

Nessun articolo trovato.