Dovreste Assumere Persone con cui Andate d'Accordo?
Scopri perché e come considerare l'affinità professionale porta a migliori decisioni di assunzione.
Riassumi questo articolo con:
Quando si assume qualcuno, la prima cosa su cui ci si concentra generalmente è:
Questa persona avrà la capacità di avere successo nel ruolo per cui sto assumendo?
Sarà in grado di assumersi le responsabilità, eseguire i compiti assegnati e alla fine dare un reale contributo quotidiano?
Per prevedere la capacità delle persone di avere successo, guardiamo alle loro competenze tecniche, ovviamente, ma non solo.
Anche le competenze sociali (Soft Skills) contano enormemente:
– leadership naturale per i manager
– cordialità e spontaneità per i ruoli a contatto con i clienti
– rigore per i ruoli contabili...
Sappiamo anche che avere valori allineati con il DNA dell'azienda facilita enormemente l'integrazione.
Se l'azienda valorizza molto la collaborazione e la persona lavora sistematicamente da sola, le tensioni emergeranno prima o poi.
Ma che dire dell'affinità interpersonale?
È necessario avere una forte affinità con le persone con cui si lavora?
L'affinità ha davvero un impatto sui risultati del team?
Influenza la fidelizzazione?
C'è un pericolo nell'assumere con troppo poca affinità... o troppa?
#1. Di cosa parliamo esattamente quando parliamo di affinità?
L'affinità può essere definita come la "percezione soggettiva della qualità della relazione" che si ha con qualcuno.
Avere una buona affinità con qualcuno significa sentire una connessione di una certa intensità con quella persona.
Quando l'affinità è forte:
– ci si sente attratti dalla persona
– si condividono cose in comune
– si impara da lei
– si prova piacere a collaborare
– tutto sembra "naturale"
Al contrario, una bassa affinità può generare indifferenza, irritazione o persino ansia.
L'affinità è un'esperienza soggettiva.
#2. Esiste "una"... o "molteplici" affinità?
L'affinità non è monolitica.
L'affinità può essere riassunta in due dimensioni:
– Affinità sociale: il piacere di trascorrere del tempo insieme
– Affinità lavorativa: la capacità di collaborare efficacemente
Queste due affinità possono variare indipendentemente.
#3. Qual è l'impatto di queste categorie di affinità sul successo lavorativo?
Affinità sociale
Influenza:
– il senso di connessione
– il desiderio di condividere tempo insieme
– la fluidità emotiva
– la facilità di comunicazione
Serve come lubrificante relazionale.
È determinata da:
– tratti della personalità
– motivazioni
– stile relazionale
– driver emotivi
Affinità lavorativa
Influenza:
– la comprensione reciproca
– la risoluzione dei problemi
– la produttività collettiva
– la sinergia (quel famoso "1+1 = 11")
Dipende da:
– stile di lavoro
– capacità intellettuali
– velocità di elaborazione
– attenzione al dettaglio vs visione d'insieme
– creatività
– approccio alle situazioni
#4. Come anticipare l'affinità tra 2 persone?
Per prevedere l'affinità, bisogna identificare i suoi predittori: gli elementi che hanno un forte impatto sull'affinità.
L'equazione è complessa, ma può essere semplificata.
#5. La psicologia individuale come punto di partenza
Tre fattori principali influenzano l'affinità:
– Capacità intellettuali: come elaboriamo le informazioni
– Motivazioni: cosa ci spinge
– Personalità: cosa guida i nostri comportamenti
Capacità intellettuali
Ci intendiamo meglio con persone a un livello simile.
Motivazioni
Ci intendiamo meglio con chi condivide gli stessi driver.
Personalità
Qui è più sfumato:
– a volte la somiglianza aiuta
– a volte la complementarità funziona meglio
#6. Dove le cose si complicano...
Non esistono regole universali, perché i bisogni psicologici variano da persona a persona.
C'è spesso asimmetria nella relazione.
Esempio:
Una persona molto intelligente può adattarsi a qualcuno meno dotato intellettualmente, ma il contrario è più difficile.
Questo crea una differenza nel livello di soddisfazione percepita.
#7. Punti chiave a questo punto
Per massimizzare una collaborazione efficace, bisogna considerare:
– il potenziale di affinità
– entrambe le affinità (sociale e lavorativa)
– l'asimmetria dei bisogni
– i profili psicologici
Avere sia affinità sociale + lavorativa = la situazione ideale.
#8. Perché considerare l'affinità nel recruiting?
Potreste dire:
"Assumiamo per un lavoro, non per un manager o un team."
Vero... ma le persone con cui lavoriamo influenzano enormemente:
– la nostra soddisfazione
– la nostra efficacia
– il nostro engagement
– il nostro benessere
Uno studio condotto da HR-Voice conferma l'impatto della relazione con i manager e i colleghi.
Considerare l'affinità non significa cercare la massima affinità, ma capire in quali condizioni la collaborazione funzionerà.
È una leva importante per:
– un onboarding di successo
– la performance collettiva
– la riduzione delle frizioni
– la fidelizzazione
#9. Come procedere nella pratica?
AssessFirst studia l'affinità interpersonale da oltre 3 anni in più di 30 paesi.
I suoi algoritmi analizzano:
– il profilo psicologico di entrambe le persone
– l'asimmetria delle loro aspettative
– oltre 50 criteri analizzati
I risultati vengono forniti sotto forma di:
– un punteggio di affinità globale
– un punteggio di affinità relazionale
– un punteggio di affinità lavorativa
– indicatori di somiglianza / complementarità
– raccomandazioni per ciascuna persona
Oggi, sempre più aziende valutano le Soft Skills.
L'affinità è il passo logico successivo.
Immaginate come sarebbero le vostre assunzioni se poteste vedere le affinità potenziali tra ogni candidato e il loro futuro manager.


